Pane integrale al miele

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Questa sera vi posto un’altra variante del pane senza impasto, con farina Manitoba, farina integrale e miele.
Dopo due tentativi falliti con il mio lievito madre mi sono così scoraggiata che per tirarmi su il morale ho puntato su un pane di sicuro successo e infatti non mi sono sbagliata!
Per quanto riguarda il pane con il lievito madre oggi ho fatto il terzo esperimento domani vedremo, non capisco cosa sbaglio, dopo aver fatto il pane cafone napoletano pensavo fosse semplice e invece no 😦

Ingredienti
300 gr di farina Manitoba
200 gr di farina integrale
270 ml di acqua
2 cucchiai di miele
2 cucchiaini di sale
5 gr di lievito di birra

Mettete tutti gli ingredienti in una ciotola. Versare l’acqua con dentro sciolto il lievito e amalgamare il composto appena con un cucchiaio.
Coprire con pellicola e far lievitare per 13/15 ore.
Cospargere un telo con abbondante farina e far scivolare il composto su di essa, tirare i lembi e portarli verso l ‘interno, spolverate con un po’ di farina e chiudete il telo tipo pacchetto.
Mettete a lievitare ancora 3 ore.
Poco prima dello scadere delle 3 ore riscaldate il forno a 250 gradi e ponete all’interno una pentola di acciaio e fatela diventare rovente.
Con l’aiuto del telo fate scivolare l’impasto nella pentola in modo che le pieghe vadano nella parte superiore. Chiudete con coperchio e fate cuocere per 50 min con coperchio e 10 min senza.
Estraete dal forno, capovolgete la pentola e fate raffreddare il pane su una gratella.

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8 pensieri su “Pane integrale al miele

    1. Grazie si la crosta e’ venuta molto croccante, e’ vero il lievito madre e’ molto impegnativo, mi sto già scoraggiando, in questi giorni stavo per buttare via tutto, ma poi stamani ho deciso di rinfrescarlo e provarlo ancora, speriamo il terzo tentativo sia quello giusto!

  1. L’ha ribloggato su immacucinae ha commentato:

    Ogni tanto mi faccio viva, sempre più raramente ormai e con nessuna nuova ricetta sperimentata.
    Da quando ho ricominciato a lavorare e tutti gli impegni familiari il tempo per dedicarmi alla mia passione è diventato sempre
    Più tiranno.
    Mi manca la mia oasi felice, mi manca la mia cucina, mi manca mettere le mani in pasta, l’attesa e lo stupore ogni volta del frutto del proprio lavoro trasformarsi come in una creatura che
    Ti parla di se.
    Mi manca il profumo di lievito, il forno acceso,
    L’inebriante essenza del pane buono, caldo appena sfornato.
    Mi manca la gioia e la soddisfazione della prima fetta
    Assaggiata.
    Mi manca, vorrei tornare nel mio mondo….

    I

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