Pastiera napoletana

Erano anni che mio marito mi chiedeva di preparare la pastiera napoletana ma non riuscivo mai a cimentarmi in questa impresa.

La pastiera mi ha sempre messo un certo timore, perché oltre a rappresentare una delle ricette più antiche e tradizionali della cucina napoletana è senza dubbio il simbolo della Pasqua non solo sulle tavole partenopee ma in tutto il resto dell’Italia.

Come per ogni ricetta antica è radicata ognuno possiede le sue varianti e le proprie convinzioni rispetto agli ingredienti da usare o meno, come ad esempio se usare o meno la cannella o se frullare o meno il grano cotto.

Siccome la pastiera, nonostante sia un dolce che io personalmente non amo in modo particolare, mi ha sempre affascinato mettendomi un certo timore reverenziale!

Come primo tentativo non potevo fallire e non potevo deludere mio marito incredulo del fatto che finalmente mi sono decisa a preparare il suo dolce preferito in assoluto.

Perché la pastiera non è semplicemente un dolce alla ricotta, ma è una poesia e armonia di sapori e aromi e consistenze che si sposano alla perfezione tra loro.

È una di quelle ricette così radicate nella tradizione che non necessitano di rivisitazioni o reinterpretazione, la pastiera è così 

Una frolla friabile e soda allo strutto aromatizzata al limone e arancia e poco zuccherata, un ripieno di grano tenero e ricotta di pecora aromatizzato alla cannella, vaniglia, limone, arancia ,fiori d’arancia e millefiori!

La frutta candita e il cedro donano gusto e umidità al dolce.

Il composto solo parzialmente passato con il passaverdura a fori larghi e non frullato dona una consistenza cremosa ma in grado di percepire il sapore dei chicchi di grano.

Inoltre per un’ottima riuscita di questo dolce non bisogna avere fretta, la frolla e gli ingredienti del ripieno vanno preparati con un anticipo di 12-24 ore prima di procedere all’assemblaggio finale e alla lunga e dolce cottura.

La pastiera va coccolata, solo questo fa sì che tutti gli aromi, sapori e la consistenza della pasta frolla friabile sposi la cremosita della crema di grano e ricotta in un’esplosione unica di sapore.

Una ricetta oltre che simbolo di storia e tradizione, è in grado di regalalarmi ricordi, emozioni.

La ricetta che ho messo a punto arriva dai ricordi di bambina, quando mia nonna e mia zia il giovedì santo erano indaffarate in cucina a preparare il casatiello e la pastiera.

Buona pasqua a tutti ! 

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9 pensieri su “Pastiera napoletana

  1. Sei stata bravissima, vedo una pastiera con i fiocchi! 🙂
    Sarà contento tuo marito e pure io che attingo alla tua ricetta visto il risultato che si ottiene!
    Buna Pasqua, un bacione da Affy

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