Taralli ” nzogna e pepe”


 “Il ventre di Napoli“, di Matilde Serao, compare una dettagliata descrizione dei cosiddetti “fondaci”, ovvero le zone adiacenti al porto, dove vivevano i poveri perennemente affamati, fino a quando nel Settecento furono introdotti i taralli: i fornai non buttavano via nulla di nulla, utilizzavano fino alla fine anche lo sfriddo, cioè gli stralci di pasta lievitata in avanzo, a cui aggiungevano la “nzogna” ed il pepe in quantità ingenti. E le mandorle? Beh, furono introdotte solo nell’ottocento.

I taralli sugna e pepe fanno parte dello street food tra i più antichi e popolari a Napoli, nati per riciclare avanzi di pasta di pane e arricchiti di sugna ( diversa dallo strutto ) e pepe nero.

Si possono trovare e acquistare in tutte le panetterie della città ma la caratteristica che li rendono il cibo da strada per l’eccellenza è quello di gustarli  per le vie di mergellina dove numerosi chioschi li vendono accompagnati da una birra ghiacciata.

La ricetta arriva da qui http://www.lucianopignataro.it/a/grande-notizia-ricetta-tarallo-napoli-napoletano/85370/

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